20 Maggio 2012

menu di scelta rapida


Contenuti

NEWS
percorso: home > NEWS > I Pionieri biellesi elaborano un documento inerente la riforma CRI

I Pionieri biellesi elaborano un documento inerente la riforma CRI

13-07-2011 18:51 - NEWS DAL COMITATO PROVINCIALE DI BIELLA
Venerdì 8 luglio u.s. i Pionieri CRI della provincia di Biella si sono riuniti per dibattere sulla riforma statutaria che riguarda la CRI. Ecco la sintesi dell´incontro:
"A conclusione dell´incontro svoltosi venerdì 8 luglio, serata in cui i Giovani CRI della provincia di Biella si sono riuniti per dibattere sulle riforme che stanno investendo l´associazione, riporto qui di seguito il report dell´incontro.
Le proposte di modifiche statutarie ventilate nelle scorse settimane (bozza di finanziaria poi non inserita) non sono condivise dalla base associativa che ne prende le distanze, per questo si chiede che le riforme della Nostra associazione siano internamente condivise ed approvate dalla base associativa prima di essere proposte all´esterno dell´ente. Lo statuto dovrà quindi essere votato ed approvato dai Volontari CRI.
Il nuovo assetto della Croce Rossa Italiana deve essere una struttura snella, moderna, in grado di ascoltare, di percepire i cambiamenti ed adeguarsi tempestivamente.
Le nuove posizioni di governance devono essere ridotte e limitate a 1 Presidente e 4 Consiglieri eletti da assemblee, regolarmente costituite, che lavorino con l´obbiettivo di analizzare i bisogni del territorio e pianificare gli interventi di risposta alle vulnerabilità individuate, ragionandole a 360°.
La nuova CRI deve tassativamente caratterizzarsi per una gioventù autodeterminata, rappresentata negli organi decisionali e supportata da assemblee, inserita all´interno delle sedi del territorio, basata non più su vecchi concetti di componente, e quindi di attività peculiari, ma semplicemente sulla differenza anagrafica e la relativa potenzialità di analizzare le problematiche sotto punti di vista differenti e promuovere così attività anche ad un target prioritariamente giovane della popolazione avvicinando alla Croce Rossa ed ai suoi principi i ragazzi del territorio.
La nuova Croce Rossa deve avere sistemi di monitoraggio e controllo definiti e rispettati, volti ad evitare che gli errori del passato si possano ripetere.
La nuova Croce Rossa deve contare su un management motivato, tassativamente formato ed aggiornato, che faccia propria la responsabilità di servire i vulnerabili e faccia propria la strategia associativa deliberata dai Volontari.
La nuova Croce Rossa Italiana deve contare su 7 principi, non su 6, garantendo il pieno rispetto del principio di indipendenza dai poteri dello stato. Non riteniamo compatibile con l´etica di Croce Rossa che in futuro si possa ripetere la nomina di un Commissario da parte del Governo: così come i Volontari non devono immischiare la CRI nella politica, la politica non si deve immischiare nella CRI.
Al fine di contribuire al ripianamento dell´immenso buco di bilancio, riteniamo opportuno che tutte le unità periferiche contribuiscano, ma con un preciso ordine cronologico. Il primo apporto deve essere dato da quelle realtà che risultano essere inadempienti nei confronti del Comitato Centrale rispetto al versamento del contributo di solidarietà, anche a costo di chiudere e liquidare quelle realtà dalle cui inadempienze prendiamo volentieri le distanze, solo a seguire i comitati in possesso di immobili inutilizzati da svariati anni che devono essere venduti ed il ricavato utilizzato per investimenti volti al miglioramento della struttura dell´associazione, quindi investimenti volti ad una maggiore operatività e competitività della CRI.
In questa fase, i Volontari CRI chiedono maggiore trasparenza e tempestività comunicativa da parte del Comitato Centrale nel mostrare a tutti i passaggi in corso e quali soggetti risultino essere adempienti e quali non, nonchè gli interventi risolutivi messi in campo in ciascuna situazione.
Riteniamo improponibile la vendita dell´intero patrimonio dell´ente ed il Governo stesso deve prendere consapevolezza del danno che si andrebbe a fare in questo Paese.
Riteniamo improponibile la messa in circolo di azioni, soluzione economicamente risolutiva, ma totalmente incompatibile con l´idea di volontariato.
I primi soggetti a dover pagare i danni arrecati all´ente sono coloro i quali li hanno commessi e si chiede al Comitato Centrale di dimostrare alla periferia che il meccanismo di rivalsa sia stato attuato.
Riteniamo che il Comitato Centrale debba garantire ai Comitati territoriali adempienti la possibilità di operare sul territorio in maniera adeguata e con un supporto che ad oggi non è più in grado di fornire, al contrario alle realtà inadempienti deve garantire l´impossibilità di operare sul territorio senza distinzione alcuna, con totale imparzialità.
Infine, i Volontari CRI vogliono vedere ed approvare un chiaro piano di rientro, proposto dal livello centrale ed eventualmente variato dalle proposte migliorative della periferia, approvato internamente prima di essere attuato.
I volontari CRI vogliono essere parte attiva del processo di modifica dell´associazione, chiedono quindi al Commissario Straordinario di garantire che la nuova associazione sia autodeterminata, con uno statuto votato dai Volontari CRI, unico motore della Croce Rossa Italiana".
Clicca qui per prendere visione del documento elaborato dai Vertici Nazionali e Regionali delle Componenti, alla presenza del Commissario Straordinario e del Direttore Generale CRI.


Fonte: Comm. Prov.le

CROCE ROSSA ITALIANA - Comitato Provinciale di Biella
via Q.Sella 61 - Biella (BI)
P.I. 01019341005
Tel. +390152435311 Fax +3901533248